Un origine antica: le lenti a contatto

Progressive,giornaliere, annuali e mensili. Sono le lenti a contatto, quei dischetti di plastica trasparente da applicare sulla cornea degli occhi per correggere i difetti della vista come miopia, astigmatismo e ipermetropia.

Per risalire ai primi studi che hanno come oggetto le lenti a contatto, dobbiamo tornare indietro al sedicesimo secolo, quando Leonardo da Vinci cominciò ad approcciare l’argomento attraverso l’analisi del contatto tra cornea e acqua.

Il processo fu lungo e portò alla nascita di lenti moderne solo alla fine del ventesimo secolo, anche se esse erano ancora fatte di una materiale più simile al vetro che alla plastica. Agli inizi degli anni Settanta le prime lenti a contatto morbide così come le conosciamo noi in plastica fecero l’ingresso sul mercato ed ebbero fin da subito un enorme successo.

La maggior parte di quelle in commercio sono costituite da un materiale traspirante e morbido detto “idrogel”, una sorta di silicone trasparente che permette al’occhio di restare fresco e pulito.

Comodità ed estetica

Hanno lo stesso principio e svolgono esattamente il ruolo dell’occhiale, ma sono più comode e più duttili. La comodità è data dal fatto che una volta che la lente viene sistemata con il dito sopra la cornea, essa tende a posizionarsi stabilmente a contatto con il liquido lacrimale, e quindi si sposta a seconda di dove guardiamo, a differenza degli occhiali, la cui montatura è fissa e ci da un campo visivo più limitato.

Per la loro praticità le lenti sono usate anche per fare sport, evitando così che il sudore consenta all’occhiale di scivolare e scendere. Tra le regioni del successo c’è anche una questione estetica di tutte quelle persone che non riescono a sopportare l’occhiale e vedersi con una montatura che sembra pesante, ingombrante ed un vero ostacolo per la vista.

Il progresso tecnologico nel campo ha portato allo sviluppo di lenti di vario genere. Esistono lenti a contatto giornaliere, lenti usa e getta da utilizzare per tutto l’arco della giornata prima di gettarle.

Ci sono lenti quindicinali, che possono essere tolte prima di andare a dormire per poi essere rimesse il giorno seguente, per un totale di circa due settimane. Infine esistono lenti ad uso prolungato, che seguono lo stesso meccanismo delle precedenti, ma per un periodo più lungo, di solito un mese.

A queste tre tipologie, ci sono lenti senza fini medici, ma esclusivamente estetici che possono cambiare il colore dei tuoi occhi, verdi o azzurre le più gettonate.

La salute in primis

L’occhio è una parte del corpo delicata e soggetta ad infezioni, allergie ed arrossamenti. Per questo, prima di procedere all’acquisto, è necessario rivolgersi ad uno specialista per un esame della vista.

L’oculista ti saprà infatti dire e consigliare sulla migliore tipologia da usare. Se la maggior parte della gente non ha problemi nell’uso delle lenti, l’uso delle stesse è sconsigliato a quei pazienti predisposti a infezioni o caratterizzati da un occhio troppo sensibile.

Una volta che si ha il via libera del medico, basterà solo tenere in mente le principali norme di igiene e pulizia, ricordandosi di rimuoverle prima di andare a dormire.