Rischi di una nuova moda: lampade UV per la ricostruzione delle unghie

L’avvento della manicure con gel o smalto semi permanente, che negli ultimi anni ha conosciuto un successo senza eguali, ha acceso il dibattito su quali siano i rischi e le conseguenze provocati da una lunga esposizione della pelle, in questo caso delle mani, ai raggi UV.

Infatti per chi non ne fosse a conoscenza, per praticare questa particolare manicure si utilizzano delle lampade caratterizzate da bulbi che sprigionano raggi UV e che sono quindi capaci di fissare, nel linguaggio “polimerizzare”, lo smalto sull’unghia.

Primi studi del fenomeno e il rischio di melanoma

Ancora non sono stati condotti numerosi studi a riguardo, ma vi è una base da cui partire e si sta prestando sempre più attenzione alla faccenda. La prima ricerca, effettuata in Texas, si basava su due casi concreti di donne che avevano contratto un melanoma benigno sul dorso delle mani e che entrambe erano state sottoposte, chi più chi meno, a trattamenti di manicure con fornetti UV.

Da questo punto quindi, è partita la ricerca dimostrando che una prolungata esposizione ai suddetti raggi aumenterebbe il rischio di malattie della pelle. La luce emanata da queste lampade infatti, seppur non stimolando melatonina, sono paragonabili alle lampade solari abbronzanti.

È indubbio che raggi UV di questo genere siano strettamente collegati alla comparsa di melanomi sulla pelle, specialmente se i trattamenti iniziano in giovane età. Tuttavia quelli emanati dalle lampade per unghie non sembrano avere la stessa potenza di un lettino abbronzante.

Certo, avere delle mani curate è sicuramente un fattore importante, ma non bisogna mai mettere in secondo piano la salute: in Inghilterra ad esempio, proprio sulla questione lampade uv per unghie, è stata proposta una legge secondo la quale chi pratica questo tipo di attività, deve essere diplomato e soprattutto aver conseguito l’ attestato di onicotecnico.

Nessun allarmismo, ma un’ informazione consapevole

Sebbene siano state condotte importanti ricerche che danno il via ad ulteriori approfondimenti, per ora è meglio evitare inutili allarmismi. È vero, magari ricorrere alla classica e tradizionale manicure, farebbe mettere l’anima in pace a tutti, ma chi ben sa di che cosa si tratta la ricostruzione gel o lo smalto semi permanete, sa benissimo che i risultati di quest’ultimo sono nettamente migliori.

Non bisogna quindi rinunciare alla manicure, ma magari ridurne le sedute andando ad esporsi a questi tipi di raggi solo in occasioni speciali o in casi eccezionali. Si consiglia sempre di controllare l’eventuale nascita di macchie o strani cambiamenti nella pigmentazione della pelle che potrebbero essere un segnale di allarme per eventuali patologie.

È quindi sempre bene seguire gli sviluppi del caso e soprattutto il parere medico: una scelta consapevole e una buona informazione sono alla base della prevenzione di serie malattie come il cancro alla pelle, che purtroppo ogni anno vede crescere vertiginosamente il numero di casi.