FAI: a difesa del patrimonio italiano, dal 1975

Il FAI, acronimo di Fondo Ambientale Italiano, è un’associazione culturale senza scopo di lucro che ha come obiettivo la valorizzazione, la conservazione ed il restauro del patrimonio culturale italiano.

Inoltre la fondazione ha l’obiettivo di avvicinare gli italiani verso l’amore per gli usi, le tradizioni e la cultura del nostro Paese. Per raggiungere questo scopo, ci si basa su un’attività di sensibilizzazione e promozione delle ricchezze italiane che coinvolge non solo cittadini ed aziende private, ma anche gli studenti di scuole superiori ed università italiane.

Il Fai non è stato il primo ente in Europa ad occuparsi della tutela del patrimonio culturale, ma il primato va al National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty, organo fondato nel 1895 con l’obiettivo di conservare e promuovere l’arte e la cultura del Regno Unito.

La figlia del famoso filosofo italiano Benedetto Croce, Elena, riprese l’idea britannica e costituì il FAI nel 1975. Oggi il FAI ha sede a Milano e può contare su 116 delegazioni che assistono ed implementano localmente le iniziative prese a livello nazionale.

Primavera sinonimo di cultura

Una delle più importanti iniziative sono le giornate FAI di primavera che si svolgono a cadenza annuale nel mese di Maggio. Nata nel 1993, consiste nell’apertura al pubblico di migliaia di luoghi che solo raramente sono accessibili ai cittadini.

Un evento per tutti coloro che amano l’arte e la storia della propria terra e che hanno la possibilità di arricchirsi culturalmente senza pagare nulla, dato che tutte le visite sono completamente gratuite.

Le giornata di primavera si estendono per due giorni consecutivi duranti i quali si possono visitare palazzi, castelli, ville, parchi, giardini, rocche, chiese, per un totale di quasi mille beni nel territorio italiano che aprono in via eccezionale solo per questo weekend.

Sono coinvolte 380 località e un totale di trenta mila ragazzi, studenti delle scuole medie che fungono da guida durante la visita dei luoghi in questione.

Non solo gli adulti

Ormai queste giornate di primavera sono un appuntamento fisso per milioni di persone che, spinte dalla fame di cultura, si spingono verso i loro luoghi d’interesse situati in grandi città e piccoli borghi.

Non solo italiani, ma anche cittadini e turisti stranieri possono beneficarne e partecipare in quanto, in circa 50 città, le visite sono tenute anche in lingua, un modo interessante per promuovere le nostre ricchezze anche al di fuori dei confini nazionali.

La giornata di primavera del FAI è senza dubbio un’ occasione speciale non solo per gli adulti, ma anche per le famiglie ed i propri figli. È qui che si può cominciare ad avvicinare i giovani verso la cultura, verso la cura e l’attenzione per il territorio dove viviamo e dove loro cresceranno.

È qui che si può diventare cittadini più maturi, più consapevoli e più rispettosi dell’ambiente. Un processo lungo che parte da lontano e avrà i suoi frutti nella continuazione di queste iniziative che sono fondamentali per la conservazione di un Paese di cui dobbiamo andar fieri.