Che cos’è l’arieggiatura

Per mantenere un prato sano, pulito e dall’aspetto curato non basta tagliare semplicemente l’erba. Altre operazioni risultano essere necessarie per migliorare il manto erboso ed una di queste è l’arieggiatura.

Per arieggiatura si intende una tecnica che consente di pulire il prato da detriti e residui che si posano sul terreno soprattutto dopo i tagli. Questi materiali, giacendo sullo strato superficiale del prato, danneggiano lo stesso in quanto impediscono all’acqua di penetrare e alle sostanze nutritive di essere assorbite causando una crescita non naturale dell’erba.

Si forma così una sorta di ostacolo chiamato tecnicamente “feltro” che deve essere rimosso, indipendentemente dal suo spessore. In alcuni, soprattutto quando le dimensioni del parto sono ridotte, sarà sufficiente l’uso un rastrello, attrezzo manuale che si serve di lunghi denti per raccogliere i detriti dal suolo.

In caso invece di prati di grandi dimensioni, si deve procedere con questa operazione che utilizza uno strumento apposito detto arieggiatore.

Come è fatto un arieggiatore: caratteristiche e modo d’impiego

L’arieggiatore prende il nome da quella che è la sua principale caratteristica, ossia quella di aspirare servendosi di un forte ma preciso getto d’aria. Tecnicamente la macchina è costituita da un rullo che passando sopra il terreno erboso, riesce a spingere in superficie foglie secche, insetti, sassolini, resti di rami e tutti quei detriti che compongono il feltro.

Inoltre è dotato di quattro ruote, due anteriori e due posteriori, un cesto per la raccolta dei detriti, un telaio e un sbarra che consente di spingerlo e guidarlo come un carrello. L’arieggiatore è un macchinario leggero, pratico da usare, facile da manovrare e soprattutto occupa poco spazio, consentendo di riporlo e custodirlo in spazi limitati.

È presente in doppia versione e può infatti essere a scoppio o a motore elettrico: la principale differenza, oltre all’alimentazione, è che quello a scoppio ha una capacità di circa 45 litri mentre il secondo può ospitare fino a 35 litri di detriti. Inoltre quelli elettrici hanno una potenza di 1500 watt di media mentre gli altri una cilindrata che va dai 50 cavalli ai 150 cavalli.

Condizioni necessarie per un buon utilizzo dell’arieggiatrice

La frequenza con cui il arieggiatore prato può essere usato dipende principalmente dal tipo di terreno e dalle condizioni climatiche. Sarà sufficiente una sola arieggiatura per suoli sabbiosi mentre per quei terreni argillosi che si trovano in zone calde, è consigliato eseguire l’operazione un paio di volte all’anno.

Il periodo migliore per arieggiare è la fine dell’inverno o comunque prima dell’estate, in modo da permettere al manto erboso di prepararsi al calore e all’irrigazione che verrà.

Inoltre, considerando che il feltro non ostacola soltanto l’acqua ma anche i semi, l’arieggiatura può essere ripetuta prima della semina per consentire ai semi di penetrare e svolgere il lavoro richiesto.

Le macchine arieggiatrici sono facilmente reperibili sul mercato in tutti i negozi di giardinaggio, nei grandi centri commerciali o nelle ferramenta della nostra città. Il prezzo, che varia in base al materiale usato, all’efficienza del rullo, alla potenza dell’azione aspirante e alla dimensione, si attesta intorno ai 200 euro per un arieggiatore a motore o elettrico.